

55 anni vissuti pericolosamente. Con cadute e risalite, con momenti di fulgido splendore alternati a periodi di oscurità.
La luce per il Romagnano Calcio si è accesa nel 1952 quando la società venne fondata da Pier Paolo Unali.In quei primi anni di vita gli amaranto parteciparono ai campionati organizzati dal comitato massese del Csi ed ottennero anche un prestigioso piazzamento grazie alla finale regionale della squadra under 18.

Dopo una sospensione dell’attività, l’Ac Romagnano venne rifondato nel 1974 dagli attuali dirigenti Andrea Radicchi e Giovanni Mosti, due personaggi che al sodalizio amaranto hanno legato oltre vent’anni della loro esistenza. E’ in questo periodo che il Romagnano toccò l’apice del suo splendore.
Sotto la guida del presidente Carlo Magnani la società si guadagnò sul campo la partecipazione al campionato di Promozione. Quell’anno il direttore sportivo era il compianto Nino Vita che dopo questa avventura ebbe una luminosa carriera. Per un momento in quegli anni sembrò esserci addirittura per il Romagnano la possibilità di raggiungere, come categoria, la prima squadra della città, la Massese.
I tempi d’oro proseguirono sino al 1985 quando a seguito dell’uscita dei vecchi dirigenti, avvenne il cambio della denominazione in Pro Massa.
Il Romagnano rinacque dalle ceneri all’inizio degli anni novanta, sempre per merito della coppia Mosti-Radicchi, e riprese la sua antica denominazione aprendo i propri orizzonti con la creazione di un settore giovanile di anno in anno sempre più importante.
Dopo la promozione dalla terza alla seconda categoria, il team amaranto ha vissuto periodi di stasi fino al 1997 con l’ingresso in qualità di presidente di Silvio Antonioli. Sono trascorsi dieci anni da allora e con Antonioli timoniere la società si è data una struttura sempre più professionale. Il primo capolavoro sportivo di quest’ultima gestione è datato stagione 1998/99 quando con Pietro Ramagini in panchina arrivò la vittoria del campionato di seconda categoria ed il conseguente salto in prima categoria.
Era quello che viene ricordato come il Romagnano “dei record”, il Romagnano degli 81 punti, quello che vinse 26 partite, ne pareggiò 3 e ne perse una sola. Nella stagione successiva il Romagnano ha sfiorato poi l’epico ritorno in Promozione perdendo lo spareggio play off contro il Quarrata.

Da allora, nonostante buoni propositi e investimenti passati anche ambiziosi, il sodalizio amaranto ha fatto registrare soltanto campionati più o meno anonimi e salvezze sofferte che gli hanno consentito comunque di restare in prima categoria. A livello di settore giovanile si sono vissuti altrettanti periodi di alti e bassi.
Ci sono stati momenti di soddisfazione con annate vincenti e promettenti, partecipazioni a rassegne regionali e crescita del movimento di base. Ce ne sono stati altri bui con squadre smembrate ed un vivaio che si è dovuto ricostruire quasi da zero. Momenti che per fortuna adesso sono alle spalle. Con un impianto sportivo all’avanguardia, l’unico in erba sintetica di tutta la provincia, è iniziato un futuro ricco di soddisfazioni.
La prima squadra, guidata dal tecnico Massimo Mosti, ha ottenuto l’insperata ed esaltante vittoria del campionato di Prima Categoria ed a distanza di oltre vent’anni ritroverà la prestigiosa Promozione.
Il settore giovanile, sempre più interessante ed in continua crescita, si fregerà della partecipazione alla rassegna Juniores Regionale grazie alla vittoria del campionato provinciale.
